Teatro Stabile del Veneto

TRIC
direttore: Massimo Ongaro
sale: Teatro Verdi (Padova), Sala del Ridotto del Teatro Verdi (Padova), Teatro Goldoni (Venezia), Teatro Nuovo (Verona)

SEDE LEGALE
Teatro Goldoni
S. Marco, 4650/ B – 30124 Venezia
telefono: 041 2402011
fax: 041 5205241
email: info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it

SEDE OPERATIVA E UFFICI
Teatro Verdi
via dei Livello 32, 35139 Padova
telefono: 049 8777011
fax: 049 8763751
email: info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Teatro Nuovo
piazza Viviani 10, 37121 Verona
telefono: 045 8006100
fax: 045 8030815
email: info.teatronuovo@teatrostabileveneto.it teatrostabileveneto.it

Fondato nel 1992, Il TSV ha raggiunto nel 2017 il traguardo dei 25 anni di attività. Soci fondatori sono la Regione Veneto, il Comune di Venezia, il Comune di Padova a cui si sono aggiunti, negli anni, la Provincia di Padova, il Comune di Vicenza (fino al 2011) e la Fondazione Atlantide (fino al 2017).

E’ stato diretto da Giulio Bosetti (1992/1997), da Mauro Carbonoli (1997/1999), da Luca De Fusco (2000/2009), e da Alessandro Gassmann (2010/2014). Dal 2014 il Direttore è Massimo Ongaro, confermato anche per il triennio 2018/2020. Ne sono stati presidenti Francesco Raimondo Donà (dalla fondazione al 2002) e Laura Barbiani (fino al 2013). Oggi il TSV è presieduto da Angelo Tabaro.

Il Teatro gestisce sin dalla fondazione le sale del Teatro Goldoni di Venezia e del Teatro Verdi di Padova. Dal 2001 al 2011 ha assunto la direzione artistica del Ciclo di spettacoli classici del Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2015 al 2017 ha anche gestito il Teatro Nuovo di Verona.

Tra i teatri stabili italiani a dimensione regionale, quello del Veneto è stato per lungo tempo l’unico a gestire sale in due capoluoghi di provincia. Le stagioni delle sale principali dei teatri hanno inizio di norma ad ottobre e termine a maggio, le stagioni estive si svolgono tra giugno e ottobre con una continuità di utilizzo che supera in media le 300 giornate annue.

Allo Stabile del Veneto hanno firmato regie protagonisti della scena europea come Benno Besson, Lluis Pasqual, Pierluigi Pizzi, Jacques Lassalle, Gianfranco De Bosio, Maurizio Scaparro, Damiano Michieletto, Gabriele Vacis, Luigi Squarzina, Massimo Castri, Leo Muscato, Carmelo Rifici, Andrea De Rosa, Alex Rigola; protagonisti degli spettacoli sono stati attori come Marcello Mastroianni, Giulio Bosetti, Eros Pagni, Lina Sastri, Elisabetta Pozzi, Ottavia Piccolo, Michele Riondino. Nelle produzioni del Teatro Stabile si sono affermati giovani talenti come Giorgio Sangati, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, Marta Dalla Via, Lorenzo Maragoni, Marco Zoppello (nuovo Arlecchino osannato dalla critica). Molto frequenti sono le produzioni goldoniane, ma non viene trascurata neppure la drammaturgia contemporanea (tra gli altri Furio Bordon, Giuseppe Manfridi, Stefano Massini, Massimo Carlotto, Vitaliano Trevisan, Tiziano Scarpa, Alessandro Baricco); durante la gestione dell’Olimpico il repertorio si è allargato anche alla drammaturgia antica. Gli spettacoli del TSV sono stati presenti con continuità nel panorama teatrale nazionale. Dal 2002 e fino al 2017 frequenti sono state anche le tournée all’estero con tappe significative quali Berlino, Parigi, Lisbona, Mosca, Amburgo, Barcellona, Madrid. Lo Stabile, in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano, ha organizzato i Premi Eti-Olimpici del Teatro (2003/2009).

Negli ultimi anni lo sguardo del TSV si è aperto anche ai linguaggi del contemporaneo, alla danza, al teatro musicale e alle produzioni dedicate al pubblico delle scuole e più in generale ai giovani. Il programma delle attività, strutturato tra Padova e Venezia, esprime una capacità produttiva e di ospitalità in costante sviluppo, che contempla anche la danza e altre programmazioni multidisciplinari, e con un radicamento sul territorio regionale unico in Italia. È oggi in corso di definizione l’affidamento in gestione dal Comune di Padova del rinnovato Teatro delle Maddalene, una sala da 150 posti adatta ad ospitare molte nuove progettualità legate al contemporaneo e ai nuovi linguaggi.