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Teatro della Toscana

20 Mar 2017 Posted by silviacarbotti in

La Fondazione Teatro della Toscana è una realtà istituzionale policentrica, con un sistema di sale rappresentato da Teatro della Pergola, Teatro Era, Teatro di Rifredi, Ex Cinema Goldoni, spazi che sono organicamente collegati in un programma interdisciplinare. Opera sui principi di un Teatro d’Arte orientato ai giovani, con un’attenzione costante all’Europa, avendo nella Lingua Italiana la materia prima del suo agire, intorno ai temi condivisi con il Théâtre de la Ville di Parigi, nel quadro del sempre più solido partenariato incentrato su Arti e Scienze, Arte e Salute, Cultura e Ambiente, Educazione e Formazione, Pari opportunità e Identità di genere, valori alla base della comune Carta 18-XXI dedicata ai “nuovi maggiorenni del millennio”. L’attività di produzione e di programmazione è improntata, da un lato, al grande teatro di tradizione, con progetti aperti a un vasto pubblico, con artisti tra i più stimati e riconosciuti; dall’altro lato, la migliore ricerca italiana e internazionale, lavori rivolti a sperimentare un diverso rapporto tra spettatore e teatro, creazioni multidisciplinari con un ampio spazio dato alle nuove generazioni, oltre a un lavoro di formazione per i giovani. La Fondazione si impegna a restituire al Teatro il suo ruolo di fattore attivo nella società, di motore della partecipazione critica agli eventi della società stessa. È questa una delle funzioni più alte e importanti del Teatro, che diviene testimone della storia e, attraverso la poesia, si assume un fondamentale impegno sociale. Tutto questo con il costante sguardo alla nostra Storia, a chi in altri tempi, diversi, ma tanto simili agli attuali, ha avuto il coraggio di aprire nuove strade impensabili ai più, coloro che oggi sono i punti di riferimento imprescindibili per chi voglia davvero lavorare per consentire che un nuovo teatro si realizzi attraverso i giovani, con i giovani, per i giovani, solo a loro consegnando ogni possibile futuro.

Emilia Romagna Teatro Fondazione

15 Nov 2015 Posted by silviacarbotti in

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Nazionale con sede a Modena, è stato diretto da Pietro Valenti dal 1994 al 2016. Dal gennaio 2017 è diretto da Claudio Longhi. Le sedi di produzione di ERT sono il Teatro Storchi e il Teatro delle Passioni a Modena, il Teatro Bonci a Cesena, e l’Arena del Sole a Bologna. Oltre a queste sale ERT gestisce il Teatro Fabbri a Vignola, il Teatro Dadà a Castelfranco Emilia e il Teatro delle Moline a Bologna. L’Ente è prima di tutto un centro di produzione teatrale, con all’attivo oltre 140 spettacoli prodotti. Tra i numerosi registi che in questi ultimi anni hanno collaborato con Emilia Romagna Teatro ricordiamo Giancarlo Cobelli, Massimo Castri, Pippo Delbono, Cesare Lievi, Thierry Salmon, Federico Tiezzi, Enrique Vargas, Bob Wilson, Eimuntas Nekrošius, Alvis Hermanis, Claudio Longhi, Antonio Latella, Pascal Rambert, Konstantin Bogomolov. Sul fronte internazionale, oltre alla collaborazione produttiva con diversi registi e strutture, ERT organizza da 22 anni VIE Festival, che ha ospitato artisti quali Peter Brook, Lev Dodin, Jan Fabre, Rodrigo Garcìa, Philip Glass, Mathilde Monnier, Alain Platel, Meg Stuart, Socìetas Raffaello Sanzio, Alvis Hermanis, Josef Nadj, Virgilio Sieni, Tim Etchells/Forced Entertainment, Rimini Protokoll, Motus, Belarus Free Theatre, Thomas Ostermeier, Krzysztof Warlikowski. ERT è inoltre membro di alcuni network europei, tra i quali il Progetto PROSPERO. Cruciale per ERT è l’attività di formazione che si sviluppa in due progetti differenti: la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro diretta da Claudio Longhi, che prevede un percorso triennale il cui obiettivo è quello di formare interpreti internazionali; e il corso di Perfezionamento attoriale, che mette in relazione giovani attori con maestri della scena (lo scorso anno il corso è stato diretto da Antonio Latella ed è sfociato nel felice esito del progetto “Santa Estasi”; nel 2016-2017 la direzione è affidata a Ivica Buljan, regista croato Direttore del Teatro Nazionale di Zagabria).  

Teatro Stabile del Veneto

15 Nov 2015 Posted by silviacarbotti in

Fondato nel 1992, Il TSV ha raggiunto nel 2017 il traguardo dei 25 anni di attività. Soci fondatori sono la Regione Veneto, il Comune di Venezia, il Comune di Padova a cui si sono aggiunti, negli anni, la Provincia di Padova, il Comune di Vicenza (fino al 2011) e la Fondazione Atlantide (fino al 2017). E’ stato diretto da Giulio Bosetti (1992/1997), da Mauro Carbonoli (1997/1999), da Luca De Fusco (2000/2009), e da Alessandro Gassmann (2010/2014). Dal 2014 il Direttore è Massimo Ongaro, confermato anche per il triennio 2018/2020. Ne sono stati presidenti Francesco Raimondo Donà (dalla fondazione al 2002) e Laura Barbiani (fino al 2013). Oggi il TSV è presieduto da Angelo Tabaro. Il Teatro gestisce sin dalla fondazione le sale del Teatro Goldoni di Venezia e del Teatro Verdi di Padova. Dal 2001 al 2011 ha assunto la direzione artistica del Ciclo di spettacoli classici del Teatro Olimpico di Vicenza. Dal 2015 al 2017 ha anche gestito il Teatro Nuovo di Verona. Tra i teatri stabili italiani a dimensione regionale, quello del Veneto è stato per lungo tempo l’unico a gestire sale in due capoluoghi di provincia. Le stagioni delle sale principali dei teatri hanno inizio di norma ad ottobre e termine a maggio, le stagioni estive si svolgono tra giugno e ottobre con una continuità di utilizzo che supera in media le 300 giornate annue. Allo Stabile del Veneto hanno firmato regie protagonisti della scena europea come Benno Besson, Lluis Pasqual, Pierluigi Pizzi, Jacques Lassalle, Gianfranco De Bosio, Maurizio Scaparro, Damiano Michieletto, Gabriele Vacis, Luigi Squarzina, Massimo Castri, Leo Muscato, Carmelo Rifici, Andrea De Rosa, Alex Rigola; protagonisti degli spettacoli sono stati attori come Marcello Mastroianni, Giulio Bosetti, Eros Pagni, Lina Sastri, Elisabetta Pozzi, Ottavia Piccolo, Michele Riondino. Nelle produzioni del Teatro Stabile si sono affermati giovani talenti come Giorgio Sangati, Enrico Castellani e Valeria Raimondi, Marta Dalla Via, Lorenzo Maragoni, Marco Zoppello (nuovo Arlecchino osannato dalla critica). Molto frequenti sono le produzioni goldoniane, ma non viene trascurata neppure la drammaturgia contemporanea (tra gli altri Furio Bordon, Giuseppe Manfridi, Stefano Massini, Massimo Carlotto, Vitaliano Trevisan, Tiziano Scarpa, Alessandro Baricco); durante la gestione dell’Olimpico il repertorio si è allargato anche alla drammaturgia antica. Gli spettacoli del TSV sono stati presenti con continuità nel panorama teatrale nazionale. Dal 2002 e fino al 2017 frequenti sono state anche le tournée all’estero con tappe significative quali Berlino, Parigi, Lisbona, Mosca, Amburgo, Barcellona, Madrid. Lo Stabile, in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano, ha organizzato i Premi Eti-Olimpici del Teatro (2003/2009). Negli ultimi anni lo sguardo del TSV si è aperto anche ai linguaggi del contemporaneo, alla danza, al teatro musicale e alle produzioni dedicate al pubblico delle scuole e più in generale ai giovani. Il programma delle attività, strutturato tra Padova e Venezia, esprime una capacità produttiva e di ospitalità in costante sviluppo, che contempla anche la danza e altre programmazioni multidisciplinari, e con un radicamento sul territorio regionale unico in Italia. È oggi in corso di definizione l’affidamento in gestione dal Comune di Padova del rinnovato Teatro delle Maddalene, una sala da 150 posti adatta ad ospitare molte nuove progettualità legate al contemporaneo e ai nuovi linguaggi.

Fondazione Teatro di Roma

15 Nov 2015 Posted by silviacarbotti in

Il Teatro di Roma nasce come Teatro Stabile della Capitale nel 1964 sotto la direzione artistica di Vito Pandolfi, con una sede provvisoria al Teatro Valle. Nel 1972, ripristinata la sede storica del Teatro Argentina, il nuovo direttore Franco Enriquez dà al Teatro Stabile il suo nome definitivo di Teatro di Roma. Enriquez incentiva i rapporti con la città e instaura collaborazioni con alcune ‘cantine’ romane inserendone gli spettacoli nel cartellone dello Stabile. Teatro Argentina. Il Teatro Argentina, di proprietà della famiglia Sforza Cesarini, viene inaugurato il 13 gennaio del 1732 con l’opera Berenice di Domenico Sarro. Ma il luogo dove è situato ha una storia più antica: in corrispondenza del Teatro sorgeva la Curia Pompeii, dove Giulio Cesare fu ucciso e che Augusto decise di murare. Durò poco il veto, tanto che l’antica area teatrale venne restaurata e rimase in uso fino al V secolo dopo Cristo. Dopo l’inaugurazione del XVIII secolo, l’Argentina conquistò un ruolo di punta nell’offerta teatrale cittadina. Pur accogliendo spettacoli di ogni genere – raramente delle commedie – il teatro si apre alle feste del Carnevale di Roma per tutto il 700. Il 20 febbraio 1816 Rossini presenta all’Argentina, in prima assoluta, il suo Barbiere di Siviglia, ma la claque assoldata da Paisiello, autore di un altro e concorrenziale Barbiere, ne decreta inizialmente un tonfo. Alla seconda rappresentazione e da quel momento fu un trionfo. Il teatro accoglie anche i capolavori di Cimarosa e Donizzetti, mentre è del 1827 l’applauditissimo concerto che Paganini esegue nella sala sovrastante il vestibolo. Nel 1849 vi debutta La battaglia di Legnano su musica di Giuseppe Verdi; i romani accorrono in massa per esultare l’opera del Maestro di Busseto, che diventa anche l’occasione per protestare contro lo Stato Pontificio e la presenza francese. Quando nel 1870 Roma diventa Capitale, subendo una forte trasformazione urbanistica – con l’asse che unisce via Nazionale a Piazza Venezia e prosegue per piazza Argentina fino a corso Vittorio Emanuele II, suggellando la congiunzione tra la città laica e il Vaticano – l’Argentina viene a trovarsi al centro di questa rete viaria e sociale. Da allora l’edificio è acquisito dalla Municipalità cittadina come teatro di rappresentanza istituzionale. Dagli albori del ‘900 l’Argentina diventa un teatro di prima grandezza la cui vocazione è quella di dare spazio alla ricerca drammaturgica, valorizzando le nuove proposte, ospitando i grandi interpreti della scena italiana. Teatro India. La ricerca di spazi non tradizionali per nuove forme sceniche è una necessità di tutto il teatro del 900 e molti sono stati gli esperimenti di ristrutturazione di edifici di archeologia industriale. In questo senso, il Teatro India rappresenta un’esperienza originalissima che bene sintetizza l’idea di un luogo aperto alla sperimentazione dei linguaggi artistici e da condividere. Situato nella cittadella dell’ex fabbrica Mira Lanza, un grande insediamento industriale sulle rive del Tevere in una zona della città fortemente evocativa, il Teatro viene associato simbolicamente con il Gazometro, che domina visivamente dall’altra sponda del fiume e che è ormai considerato un monumento contemporaneo, icona della Roma del Novecento. L’edificio storico ha i tetti spioventi, è diviso in tre navate e ricoperto di mattoni scuri, con le proporzioni delle due sale armoniche (e recentemente recuperata anche una terza) che consentono una frontalità scenica sia raccolta che profonda, ma allo stesso tempo sono spazi in cui vi si possono immaginare anche azioni teatrali a pianta circolare, itineranti, concentrate o su più livelli verticali, favorendo l’incontro con altre arti visive, la musica, la danza contemporanea. Le condizioni acustiche sono valorizzate dalle capriate in legno. Nella primavera del 1999, in attesa di un recupero globale della zona, una cospicua fetta…

Teatro Stabile di Napoli

15 Nov 2015 Posted by silviacarbotti in

L’Associazione Teatro Stabile della città di Napoli nasce nel 2002 nel settecentesco edificio del Teatro Mercadante per iniziativa di Regione Campania, Comune di Napoli, Provincia di Napoli, Comune di Pomigliano d’Arco, Istituzione Comunale per la Promozione della Cultura della Città di San Giorgio a Cremano. Soltanto tre anni dopo, il 23 giugno 2005 ottiene il riconoscimento ministeriale di “Teatro Stabile ad iniziativa pubblica”. 
Fin dalla sua fondazione, lo Stabile s’è distinto per un modello creativo e organizzativo unico nel panorama teatrale italiano che, al direttore e agli organi istituzionali (presidente, consiglio d’amministrazione), aggiunge la presenza di un comitato artistico formato da personalità della cultura e del teatro: una pluralità di voci impegnata nell’elaborazione di progetti d’ampio respiro da proporre a una capitale europea della cultura come Napoli è da considerarsi. 
La risposta alle sollecitazioni provenienti dagli ambienti della tradizione e della ricerca teatrale contemporanea, l’impegno a favorire l’incontro tra le diverse generazioni del teatro, il desiderio di soddisfare le esigenze del pubblico e – nello stesso tempo – di stimolarlo ad addentrarsi in percorsi meno “sicuri”, ma tanto più vivi e avvincenti, sono stati i punti di forza delle attività del Teatro Stabile di Napoli, che lo hanno portato a conseguire nel febbraio 2015 il riconoscimento come Teatro Nazionale.

Teatro Nazionale di Genova

08 Nov 2015 Posted by silviacarbotti in

Il Teatro Stabile di Genova è stato fondato nel 1951. La sua sede istituzionale è il Teatro della Corte a cui si aggiunge il Teatro Duse e una gradinata ad anfiteatro a formare uno spazio scenico, denominato Piccola Corte